Pubblicati da Giuseppe Montanari

Ansia e Noia in Inside Out 2

TEAM BUILDING

ARTICOLO DEL BLOG:

ANSIA E NOIA

IN INSIDE OUT 2

Nel tanto atteso sequel di Inside Out,le emozioni nella mente di Riley sono aumentate,
introducendo tra i vari personaggi: Ansia e Noia

Nel tanto atteso sequel di Inside Out, le emozioni nella mente di Riley sono aumentate, introducendo tra i vari personaggi: Ansia e Noia

Queste emozioni, spesso viste come negative, assumono un ruolo cruciale sia nella trama del film che nella vita reale.

L’ansia e la noia assumono un’importanza fondamentale nello sviluppo dello Stato di Flow, poiché ci aiutano a bilanciare sfide e abilità, facilitando una crescita graduale e continua.

Vediamo in questo articolo della Palestra del Flow come lavorare con queste due emozioni per ritrovare lo stato di Flow.

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ansia e noia insideout

LA FUNZIONE DI ANSIA E NOIA NEL FILM E NELLA VITA REALE.

Ansia

Ansia è rappresentata come un personaggio nervoso e sempre in allerta, il cui compito principale è preparare Riley alle possibili minacce e sfide future. Sebbene spesso percepita come negativa, l’ansia ha una funzione protettiva e motivante, spingendoci a migliorare le nostre competenze e a prepararci adeguatamente.

Ansia aiuta Riley a essere consapevole delle difficoltà che potrebbe incontrare, preparandola mentalmente e fisicamente. 

Questo è particolarmente importante per affrontare situazioni nuove e impegnative, dove la preparazione può fare la differenza tra successo e fallimento. 

Tuttavia, quando l’ansia diventa eccessiva, può portare a situazioni problematiche. Nel corso del film, Riley sperimenta un attacco di panico durante una giornata particolarmente stressante. 

L’ansia, raffigurata come un personaggio costantemente in allerta, sovraccarica Riley con pensieri negativi e preoccupazioni incessanti. 

La combinazione di nuove sfide, pressioni accademiche e il timore di fallire crea un ambiente mentale insostenibile. 

Questo eccesso di ansia provoca in Riley un senso di schiacciante paura e perdita di controllo, culminando in un attacco di panico. 

La scena illustra quanto sia importante riconoscere e gestire l’ansia, evidenziando come l’equilibrio tra le emozioni sia fondamentale per il benessere mentale.

Noia

Noia, al contrario, è raffigurata come un personaggio apatico e indifferente, che si manifesta quando le attività di Riley non sono più sufficientemente stimolanti.

Noia segnala a Riley che è tempo di cambiare, di trovare nuove attività e interessi che possano stimolarla e renderla felice. 

La noia diventa quindi un motore di cambiamento, spingendo Riley a cercare ciò che veramente le interessa e la appassiona.

Questo processo di ricerca e scoperta è essenziale per la crescita personale e per mantenere un equilibrio emotivo sano.

METTITI ALL’OPERA

  1. Pensa a cinque attività che tendono a generarti ansia (come presentazioni pubbliche o compiti difficili) e cinque attività che ti portano noia (come riunioni lunghe o compiti ripetitivi).
  2.  Valuta su una scala da 1 a 5 quanto queste emozioni influenzano il tuo rendimento.
  3. Ora, per ciascuna attività, pensa a una strategia che potresti utilizzare per entrare in uno stato di Flow. Potrebbe essere la suddivisione dei compiti in piccoli passi, l’uso di timer per mantenere il focus o l’approccio creativo per rendere l’attività più interessante.
  4. Scegli almeno una delle strategie proposte e applicala la prossima volta che affronti una delle attività identificate. Prendi nota di come ti senti durante e dopo l’attività. Questo ti aiuterà a capire quali strategie funzionano meglio per te e come puoi migliorare la tua produttività e il benessere emotivo attraverso il raggiungimento dello stato di flow.

Inside Out 2 non è solo un bel film d’animazione, ma una riflessione profonda sulle emozioni e sulle loro interazioni nel contesto della crescita personale e del benessere emotivo. 

Attraverso l’ansia e la noia, il film ci invita a considerare come queste emozioni, se ben gestite, possano diventare risorse preziose nel nostro viaggio verso lo stato di Flow, un momento di massimo coinvolgimento e soddisfazione nelle nostre attività quotidiane. 

In questo percorso, impariamo che ogni emozione ha il suo posto e la sua importanza nel plasmare la nostra esperienza di vita, spingendoci a crescere e a scoprire il nostro potenziale emotivo e creativo.

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Attraverso esempi concreti e consigli pratici, imparerai a raggiungere il massimo rendimento in ogni ambito della tua vita.

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Ansia e Noia in Inside Out 2

La leadership che promuove il Flow e l’idea di Csikszentmihalyi di “Good Business”
Sebbene la maggior parte delle persone si diverta a lavorare quando entra in Flow, sono troppo pochi i lavori progettati per rendere possibile Flow. È qui che la gestione può fare davvero la differenza. Per un manager o un leader che si preoccupa veramente dei profitti nel senso più ampio del termine, la prima priorità è eliminare gli ostacoli al flow a tutti i livelli dell’organizzazione e sostituire pratiche e politiche progettate per rendere piacevole il lavoro. Nasce così un modello di leadership che promuove il Flow.


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MIGLIORARE LA COLLABORAZIONE GIOCANDO

Sempre più aziende sono alla ricerca di soluzioni innovative ed efficaci per superare la mentalità a silos della propria azienda, migliorare la collaborazione tra i reparti e allenare il pensiero sistemico. In questo articolo scopriremo perchè scegliere Friday Night at the ER come strategia formativa vincente.


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NETWORK DI LEADER

Nello scorso articolo abbiamo introdotto il concetto della consapevolezza relazionale e di quanto sia importante per poter creare un clima di lavoro sano e basato sulla collaborazione. Oggi facciamo un passo in più e andiamo ad analizzare il motivo per cui sia fondamentale lavorare sulla creazione di un network di leader.


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10 STRATEGIE PER FERMARE IL MICROMANAGEMENT

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RAGGIUNGERE IL SUCCESSO CON IL GIOCO

Gioco e lavoro sono spesso considerati come opposti, poiché sembrano rappresentare due aspetti della vita che sono in conflitto tra di loro. Mentre il gioco è associato al divertimento, alla creatività e alla libertà, il lavoro è spesso visto come un dovere, un’attività che deve essere svolta per guadagnarsi da vivere e che richiede disciplina e responsabilità. In questo articolo andremo a ribaltare questa concezione, spiegando come sia possibile raggiungere il successo con il gioco.


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TEAM BUILDING INNOVATIVO CON FRIDAY NIGHT AT THE ER

“Si può scoprire di più di una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”
Diceva Platone, già nel IV secolo a.C, ma la settimana scorsa lo abbiamo sperimentato anche noi di CapoLeader insieme a Confapi con il team building Friday Night at the ER.


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MIGLIORARE LA COLLABORAZIONE GIOCANDO

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MIGLIORARE LA COLLABORAZIONE

GIOCANDO

In questo articolo scopriremo perchè scegliere Friday Night at the ER come strategia formativa vincente.

Sempre più aziende sono alla ricerca di soluzioni innovative ed efficaci per superare la mentalità a silos della propria azienda, migliorare la collaborazione tra i reparti e allenare il pensiero sistemico.

 In questo articolo scopriremo perchè scegliere Friday Night at the ER come strategia formativa vincente.

Il pensiero sistemico è un modo di pensare che considera le relazioni e le interconnessioni tra le parti di un sistema nel loro insieme. In un’azienda, la mancanza di pensiero sistemico può causare una serie di problemi che possono compromettere la salute e la longevità dell’azienda stessa, come ad esempio:

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migliorare la collaborazione

ECCO I PROBLEMI

  1. Effetti a catena non previsti: quando un’azienda prende una decisione senza considerare il sistema nel suo insieme, possono verificarsi una serie di effetti a catena che causano problemi inaspettati in altre parti dell’azienda.

  2. Mancanza di coordinamento: senza pensiero sistemico, le diverse parti dell’azienda possono agire indipendentemente l’una dall’altra, senza coordinarsi tra di loro. Questo può portare a inefficienze, duplicazioni di sforzi e colli di bottiglia.

  3. Soluzioni parziali: senza considerare il sistema nel suo insieme, le soluzioni proposte per risolvere un problema possono essere limitate e non tener conto di altri fattori che potrebbero essere importanti.

  4. Mancanza di visione a lungo termine: il pensiero sistemico aiuta a considerare gli effetti a lungo termine delle decisioni dell’azienda. Senza di esso, l’azienda può concentrarsi solo sui risultati a breve termine e non prevedere gli effetti a lungo termine delle sue azioni.

Il pensiero sistemico è una competenza essenziale per affrontare le sfide e gli ostacoli del periodo attuale. Sempre più aziende sono alla ricerca di strumenti utili per efficientare i propri processi e rompere la mentalità a silos, in cui ogni reparto si interessa solo “al proprio orticello”, passando ad un approccio sistemico, in cui ogni funzione è strettamente interconnessa con le altre.

Noi abbiamo la soluzione adatta per aiutare i leader a guardare l’azienda nel suo insieme, prevedere gli effetti a lungo termine delle decisioni aziendali, coordinare i dipartimenti, prevenire problemi inaspettati, stimolare l’innovazione e gestire l’azienda in modo efficace: Friday Night at the ER.

Friday Night at the ER è una simulazione aziendale che sfida i team a gestire un ospedale durante un periodo simulato di 24. Poiché l’ambiente ospedaliero è familiare alle persone di tutti i settori, funziona bene come strumento di apprendimento universale.

Guidati da un facilitatore qualificato, i partecipanti in squadre di quattro ciascuno svolgono il ruolo di un responsabile del reparto ospedaliero. Devono supervisionare il flusso di pazienti e il personale, carichi di lavoro irregolari, eventi imprevisti e risorse limitate, il tutto cercando di fornire cure di qualità a un costo ragionevole.

I giocatori svolgono funzioni distinte, ma si rendono conto che dipendono l’uno dall’altro. Scoprono che i problemi di qualità e di costo possono essere risolti solo quando collaborano e condividono la responsabilità delle prestazioni al di fuori dei propri dipartimenti, quando sono aperti a nuove idee e utilizzano i dati per il processo decisionale.

I VANTAGGI DI FRIDAY NIGHT AT THE ER

  1. Una simulazione aziendale è un modello semplificato della realtà in grado di replicare le comuni sfide sul posto di lavoro. Questo permette di sperimentare idee, testare soluzioni e ricevere feedback immediati, accelerando la capacità dei partecipanti di identificare i comportamenti di leadership più efficaci, per metterli più prontamente in pratica.

  2. Stimola la riflessione sulla differenze tra convinzioni limitanti e regole effettive, superando la mentalità del “si è sempre fatto così”.

  3. Favorisce la collaborazione. L’esperienza di gioco insegna che raggiungere individualmente gli obiettivi di ciascun reparto non è efficace quanto gli sforzi collaborativi che coinvolgono l’intero sistema. Il gioco è la soluzione più adatta per migliorare la collaborazione.

  4. Dopo l’esperienza di gioco è previsto un debriefing. Attraverso le riflessioni, le condivisioni e le strategie scoperte nel gioco i partecipanti potranno passare con più facilità dalla realtà simulata al loro contesto lavorativo.

  5. Migliora lo spirito di squadra e il clima lavorativo.

QUANDO UTILIZZARE FRIDAY NIGHT AT THE ER

Il gioco è utile a persone di tutti i settori e con vari livelli di conoscenza ed esperienza. Può essere utilizzato per soddisfare una varietà di obiettivi specifici ed è adatto a gruppi piccoli o grandi.

In particolare può essere la soluzione adatta per:

  • Lavorare sullo sviluppo della leadership
  • Pianificazione strategica
  • Team building
  • Migliorare la collaborazione tra i reparti
  • Una prima riunione di un nuovo team di progetto interfunzionale.

Vuoi organizzare un laboratorio Friday Night at the ER nella tua azienda? Pianifica un incontro per trovare la soluzione adatta a te. Manda una mail a contatta@capoleader.com

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NETWORK DI LEADER

Nello scorso articolo abbiamo introdotto il concetto della consapevolezza relazionale e di quanto sia importante per poter creare un clima di lavoro sano e basato sulla collaborazione. Oggi facciamo un passo in più e andiamo ad analizzare il motivo per cui sia fondamentale lavorare sulla creazione di un network di leader.


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Nelle scorse settimane, ci siamo dedicati a esaminare attentamente il concetto di micromanagement: cosa sia, quali siano i suoi effetti, come riconoscerlo nei nostri comportamenti di gestione e come smettere di praticarlo. Abbiamo esplorato come questa pratica, caratterizzata da un controllo eccessivo e dettagliato, possa compromettere le dinamiche lavorative, minando la fiducia e la motivazione dei collaboratori.


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RAGGIUNGERE IL SUCCESSO CON IL GIOCO

Gioco e lavoro sono spesso considerati come opposti, poiché sembrano rappresentare due aspetti della vita che sono in conflitto tra di loro. Mentre il gioco è associato al divertimento, alla creatività e alla libertà, il lavoro è spesso visto come un dovere, un’attività che deve essere svolta per guadagnarsi da vivere e che richiede disciplina e responsabilità. In questo articolo andremo a ribaltare questa concezione, spiegando come sia possibile raggiungere il successo con il gioco.


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“Si può scoprire di più di una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”
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NETWORK DI LEADER

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NETWORK

DI LEADER

Analizziamo il motivo per cui sia fondamentale lavorare sulla creazione di un network di leader.

Nello scorso articolo abbiamo introdotto il concetto della consapevolezza relazionale e di quanto sia importante per poter creare un clima di lavoro sano e basato sulla collaborazione.

Oggi facciamo un passo in più e andiamo ad analizzare il motivo per cui sia fondamentale lavorare sulla creazione di un network di leader.

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NETWORK DI LEADER

La capacità di fare networking sta diventando una delle competenze essenziali per affrontare la realtà attuale. Nel suo Tedx, Alberto Bezzi, ci racconta quali devono essere i 5 presupposti per far funzionare il networking:

  1. Volontà: la forza del network sta nel desiderio di voler aiutare gli altri
  2. Confronto: per ampliare gli orizzonti e vedere punti di vista diversi
  3. Autorevolezza: accresce il nostro know how e quindi la nostra autostima
  4. Feedback: il network per essere efficace ha bisogno di attenzioni e deve essere nutrito
  5. Relazioni: conoscere meglio le persone con cui lavoriamo

I VANTAGGI DI NETWORK LEADER

Creare un network di leader in azienda può portare moltissimi vantaggi:

  • Scambio di conoscenze: un network di leader permette lo scambio di conoscenze e competenze tra individui con lo stesso ruolo ma in reparti diversi. Questo scambio può portare a un arricchimento reciproco e favorire l’apprendimento continuo. I leader possono condividere strategie di successo, affrontare sfide comuni e discutere soluzioni efficaci, contribuendo così alla crescita collettiva dell’azienda.

  • Supporto: se un leader sta affrontando una situazione problematica o non riesce a superare un ostacolo, può chiedere aiuto agli altri leader. Molto probabilmente alcuni di loro avranno già affrontato una situazione simile e saranno in grado di raccontare quali strategie hanno funzionato e quali meno per gestire la situazione. L’ascolto delle esperienze degli altri può accelerare il percorso di apprendimento, fornendo una prospettiva più ampia e nuove idee per affrontare situazioni simili.

  • Opportunità di collaborazione: attraverso il network, i leader possono identificare sinergie, condividere risorse e lavorare insieme per affrontare sfide comuni o perseguire obiettivi condivisi. Questa collaborazione può portare a risultati più significativi e ad un impatto più ampio rispetto a quanto sarebbe possibile raggiungere individualmente.

  • Ampliamento delle prospettive: interagire con leader provenienti da contesti diversi può aprire la mente e fornire nuove prospettive. Lavorare con persone che hanno background e esperienze diverse può aiutare a superare i limiti delle proprie conoscenze e i preconcetti. Ciò può portare a soluzioni innovative e creative per le sfide attuali e future.

  • Crescita personale e professionale: Essere parte di un network di leader offre opportunità di crescita personale e professionale. Attraverso le interazioni con altri leader, si può sviluppare la propria leadership, migliorare le abilità di comunicazione, acquisire fiducia e costruire una rete di contatti preziosa. Questo può aprire porte per nuove opportunità di carriera e sviluppo personale.

La potenza di creare un network di leader si vede bene nel video qui sotto:

Il gruppo è più della somma delle singole parti. Questo vuol dire che collaborando si genererà qualche cosa che vada oltre il contributo dei singoli. Proprio come fanno i pinguini per cacciare l’orca, le formiche con il formichiere o i granchi con il gabbiano. Ogni membro del gruppo è essenziale ed importante, ma per funzionare è necessario che tutti condividano lo stesso obiettivo e che sappiano qual è il loro ruolo.

Uno degli obiettivi dei nostri percorsi è quello di aiutare i leader a potenziare il network con i propri peer. Grazie alle condivisioni di esperienze e strategie, si mettono le basi per creare un team di colleghi pronti a supportarsi, in caso di bisogno. Queste relazioni possono essere preziose per il futuro, sia a livello professionale che personale.

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10 STRATEGIE PER FERMARE IL MICROMANAGEMENT

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Gioco e lavoro sono spesso considerati come opposti, poiché sembrano rappresentare due aspetti della vita che sono in conflitto tra di loro. Mentre il gioco è associato al divertimento, alla creatività e alla libertà, il lavoro è spesso visto come un dovere, un’attività che deve essere svolta per guadagnarsi da vivere e che richiede disciplina e responsabilità. In questo articolo andremo a ribaltare questa concezione, spiegando come sia possibile raggiungere il successo con il gioco.


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10 STRATEGIE PER FERMARE IL MICROMANAGEMENT

ARTICOLO DEL BLOG:

10 STRATEGIE PER FERMARE IL

MICROMANAGEMENT

Cosa è,quali siano i suoi effetti, come riconoscerlo nei nostri comportamenti di gestione e come smettere di praticarlo

Nelle scorse settimane, ci siamo dedicati a esaminare attentamente il concetto di micromanagement: cosa sia, quali siano i suoi effetti, come riconoscerlo nei nostri comportamenti di gestione e come smettere di praticarlo. Abbiamo esplorato come questa pratica, caratterizzata da un controllo eccessivo e dettagliato, possa compromettere le dinamiche lavorative, minando la fiducia e la motivazione dei collaboratori.
Oggi,  spostiamo il nostro focus su un’altra prospettiva altrettanto importante: cosa fare se siamo noi stessi oggetto di micromanagement da parte di un nostro superiore o responsabile. Affrontare il micromanagement può essere estremamente frustrante e, talvolta, avvilente. Tuttavia, è essenziale capire che esistono strategie e azioni che possiamo intraprendere per gestire efficacemente questa situazione e mantenere la nostra produttività e soddisfazione lavorativa. Scopriremo insieme dieci strategie per fermare il micromanagement in modo efficace e costruttivo:

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micromanaging

ECCO LE STRATEGIE

1. Comunica al tuo responsabile il modo migliore in cui lavori: Ogni individuo ha un proprio stile lavorativo. Se ritieni che il micromanagement stia influenzando negativamente il tuo rendimento, è importante comunicare apertamente al tuo responsabile il modo in cui lavori meglio. Spiega le tue preferenze e i tuoi metodi di lavoro in modo che possa comprendere come supportarti al meglio.

2. Mostra iniziativa proponendo soluzioni: Piuttosto che limitarti a lamentarti del micromanagement, prendi l’iniziativa e proponi soluzioni per migliorare la situazione. Potresti suggerire nuovi processi o procedure che consentano di aumentare l’efficienza senza compromettere la qualità del lavoro.

3. Richiedi feedback sul tuo rendimento: Chiedi regolarmente al tuo superiore un feedback sul tuo lavoro. In questo modo, dimostrerai di essere interessato a migliorare e sarai in grado di adattare il tuo approccio in base ai commenti ricevuti.

4. Costruisci fiducia fornendo lavoro di alta qualità: Una delle migliori difese contro il micromanagement è fornire costantemente lavoro di alta qualità. Dimostra al tuo responsabile che sei affidabile e competente nel tuo ruolo, in modo che possa sentirsi più sicuro nel darti maggiore autonomia.

5. Stabilisci confini in modo rispettoso e professionale: Se il micromanagement diventa opprimente, è importante stabilire confini chiari e rispettosi con il tuo responsabile. Spiega cortesemente che apprezzi il suo coinvolgimento, ma che hai bisogno di spazio per lavorare in modo indipendente e efficace.

6. Chiedi più responsabilità per dimostrare le tue capacità: Se ritieni di essere sottovalutato a causa del micromanagement, chiedi al tuo capo più responsabilità. Dimostra la tua competenza e la tua capacità di gestire compiti più impegnativi per guadagnare la sua fiducia e il suo rispetto.

7. Cerca chiarezza sulle loro aspettative e sulla tua autorità: Chiedi al tuo superiore di chiarire le sue aspettative nei tuoi confronti e il tuo grado di autorità nel prendere decisioni. Con una comprensione chiara del tuo ruolo e delle tue responsabilità, potrai lavorare in modo più autonomo e ridurre la necessità di micromanagement.

8. Documenta il progresso del tuo lavoro e condividilo proattivamente: Mantieni una documentazione dettagliata del tuo lavoro e dei tuoi successi. Condividi regolarmente il tuo progresso con il tuo capo in modo proattivo, dimostrando trasparenza e impegno nel raggiungere gli obiettivi aziendali.

9. Rivolgiti a HR o parla con un leader di fiducia se la situazione non migliora: Se nonostante i tuoi sforzi il micromanagement persiste, è importante cercare supporto da risorse umane o parlare con un leader di fiducia all’interno dell’organizzazione. Queste persone possono fornire consigli e assistenza per affrontare la situazione in modo efficace.

10. Se diventa insopportabile, trova una nuova collocazione in azienda: Infine, se il micromanagement diventa insopportabile e influisce negativamente sulla tua salute mentale e sulla tua carriera, potresti valutare la possibilità di cercare un trasferimento in un altro reparto aziendale. Trova un ambiente di lavoro dove le tue competenze e contributi siano apprezzati e dove possa realizzare il tuo pieno potenziale senza ostacoli.

LAVORA SULLA TUA PROATTIVITÀ

Affrontare il micromanaging non è un compito facile, ma è essenziale per garantire un ambiente lavorativo sano e produttivo. Essere soggetti a questo tipo di gestione può essere estremamente frustrante e destabilizzante. Tuttavia, è importante riconoscere che abbiamo il potere di influenzare la situazione e apportare cambiamenti positivi. Come abbiamo visto, esistono delle strategie per fermare il micromanagement.

Essere proattivi è fondamentale: dobbiamo assumere il controllo di ciò che è sotto la nostra sfera di influenza e adottare un approccio assertivo nel comunicare le nostre esigenze e aspettative. Attraverso una comunicazione chiara e rispettosa con i nostri superiori, la ricerca attiva di soluzioni e l’impegno costante nel fornire un lavoro di alta qualità, possiamo contribuire a ridurre il micromanagement e a creare un ambiente di lavoro più collaborativo e gratificante.

Nonostante le sfide possano risultare impegnative, sono la costanza e la determinazione che condurranno alla creazione di un ambiente lavorativo più equilibrato e soddisfacente per tutti i membri del team. Concentrarsi sull’empowerment personale e sul continuo miglioramento delle dinamiche organizzative si rivela fondamentale per superare gli ostacoli del micromanagement e per costruire una cultura aziendale improntata sulla fiducia, la responsabilità e il successo collettivo.

Conosci altre strategie per fermare il micromanagement? Scrivile nei commenti.

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Gioco e lavoro sono spesso considerati come opposti, poiché sembrano rappresentare due aspetti della vita che sono in conflitto tra di loro. Mentre il gioco è associato al divertimento, alla creatività e alla libertà, il lavoro è spesso visto come un dovere, un’attività che deve essere svolta per guadagnarsi da vivere e che richiede disciplina e responsabilità. In questo articolo andremo a ribaltare questa concezione, spiegando come sia possibile raggiungere il successo con il gioco.


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“Si può scoprire di più di una persona in un’ora di gioco che in un anno di conversazione”
Diceva Platone, già nel IV secolo a.C, ma la settimana scorsa lo abbiamo sperimentato anche noi di CapoLeader insieme a Confapi con il team building Friday Night at the ER.


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RAGGIUNGERE IL SUCCESSO CON IL GIOCO

ARTICOLO DEL BLOG:

RAGGIUNGERE IL SUCCESSO

CON IL GIOCO

 In questo articolo andremo a ribaltare questa concezione, spiegando come sia possibile raggiungere il successo con il gioco.

Gioco e lavoro sono spesso considerati come opposti, poiché sembrano rappresentare due aspetti della vita che sono in conflitto tra di loro.

Mentre il gioco è associato al divertimento, alla creatività e alla libertà, il lavoro è spesso visto come un dovere, un’attività che deve essere svolta per guadagnarsi da vivere e che richiede disciplina e responsabilità.

In questo articolo andremo a ribaltare questa concezione, spiegando come sia possibile raggiungere il successo con il gioco.

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raggiungere il successo con il gioco

L’ORIGINE DEL GIOCO 

L’origine del gioco risale a migliaia di anni fa, quando gli esseri umani primitivi iniziarono a sviluppare attività che soddisfacessero il loro bisogno di divertimento e di sfida. Il gioco è sempre stato una parte importante della cultura umana, poiché ha permesso alle persone di esprimere la loro creatività, di socializzare e di sviluppare le loro abilità fisiche e mentali.

Oggi, il gioco è diventato una parte importante della cultura popolare, con milioni di persone che giocano videogiochi, giochi di ruolo online e altri tipi di giochi ogni giorno.
Infatti, parlando di numeri, secondo i dati del report di IIDEA, circa 15,5 milioni di persone utilizzano videogiochi in Italia.

In particolare il 56% sono uomini e il 44% donne. Le fasce d’età in cui vengono utilizzati di più i videogiochi sono: dai 15 ai 24 anni e dai 45 ai 64 anni, con 3,7 milioni di giocatori per ciascuna. Da questi dati possiamo osservare che non giocano solo bambini e ragazzi, come da immaginario comune. Anche gli adulti giocano, per fortuna!

Sfatiamo il mito del gioco come passatempo fine a se stesso, andando a scoprire quali sono i quattro benefici che si ottengono giocando:

  1. Promuove la salute mentale: giocare aiuta a ridurre lo stress e ad aumentare la felicità. Quando ci impegniamo in attività ludiche, il nostro corpo rilascia endorfine, sostanze chimiche che inducono una sensazione di benessere e riducono la tensione muscolare e l’ansia. Il gioco, inoltre, può migliorare la funzione cognitiva, aumentando la plasticità cerebrale e la capacità di apprendimento. Quando ci impegniamo in attività ludiche, stimoliamo il cervello a pensare in modo creativo e a risolvere problemi, migliorando così la nostra capacità di apprendere e di memorizzare informazioni.

  2. Sviluppa le abilità sociali: Il gioco può aiutare a sviluppare relazioni interpersonali positive e durature. Quando ci impegniamo in attività ludiche, interagiamo con gli altri in modo divertente e informale, il che può aiutare a creare connessioni significative e a migliorare la comunicazione. Molti giochi richiedono la cooperazione tra i giocatori, questo può aiutare a promuovere un senso di unità e di appartenenza a un gruppo, migliorando anche la capacità di apprezzare le abilità e i punti di vista degli altri.

  3. Miglioramento dello sviluppo personale: Il gioco ci aiuta a mettere alla prova le nostre abilità, a esercitare i nostri talenti, affinandoli sempre di più. L’apprendimento e la memoria, attraverso il gioco, si sviluppano in modo più stabile e duraturo. In un contesto sicuro possiamo più facilmente correre rischi senza avere paura, possiamo immaginare al di fuori degli schemi e realizzare ciò che appare possibile.

  4. Accrescimento delle abilità linguistiche: Il gioco può aiutare a espandere il vocabolario, imparando nuove parole e termini. Facilita lo sviluppo di abilità comunicative, offrendo un’opportunità per esercitare la conversazione, la negoziazione e il compromesso. Inoltre, il gioco può aiutare a migliorare la comprensione del linguaggio, grazie all’opportunità di ascoltare e interpretare istruzioni, regole e indicazioni. Ad esempio, i giochi da tavolo che richiedono la lettura di istruzioni possono aiutare a migliorare la comprensione del linguaggio scritto.

LA GAMIFICATION

Come abbiamo visto, il gioco assume un ruolo importante nella promozione della salute e del benessere, rappresentando un’utile risorsa in molti contesti non ludici, come ad esempio il lavoro.

Oggi le persone lavorano più a lungo e più duramente credendo che questo le renda più produttive, ma non è così. Spesso rimangono sopraffatte dal lavoro, iniziando a sperimentare stress, ansia e burnout. Il successo dipende molto meno dal tempo che trascorriamo al lavoro e più dalla qualità del lavoro che produciamo.

 La qualità del nostro lavoro dipende molto dal nostro benessere mentale e il gioco, come abbiamo visto, serve proprio a questo.

Quando parliamo di gioco nei contesti lavorativi, ci riferiamo alla gamification. La gamification consiste nell’utilizzare attività ludiche o elementi di gioco, come premi, punteggi e obiettivi, per motivare e coinvolgere i dipendenti in attività specifiche. L’obiettivo principale è quello di aumentare la motivazione e l’interesse dei dipendenti nei confronti delle attività lavorative, migliorando l’efficienza e la produttività dell’organizzazione.

In che modo il gioco può aiutare le persone a raggiungere il successo e gli obiettivi desiderati?

  • Sviluppa la creatività: uno degli aspetti più importanti del gioco è la sua capacità di stimolare la creatività. Quando giochiamo, spesso siamo costretti a pensare fuori dagli schemi e ad inventare soluzioni innovative per i problemi che incontriamo. Questo tipo di pensiero creativo può essere estremamente utile nel mondo del lavoro, dove spesso è necessario trovare soluzioni originali per risolvere problemi complessi.
  • Sviluppa la resilienza: quando giochiamo impariamo a superare gli ostacoli che ci impediscono di raggiungere i nostri obiettivi e a perseverare nonostante le difficoltà. Questo tipo di resilienza è essenziale per il successo in ogni ambito, poiché ci consente di affrontare le sfide e di continuare ad andare avanti nonostante le avversità.
  • Migliora le interazioni: il gioco spesso coinvolge interazioni sociali, come la cooperazione, la negoziazione e la risoluzione dei conflitti. Queste interazioni possono aiutare a sviluppare le competenze sociali importanti che sono essenziali per il successo nel contesto organizzativo. Ad esempio, le persone che sono in grado di lavorare bene in team e di comunicare efficacemente sono spesso in grado di raggiungere obiettivi più grandi e di ottenere un maggior successo.
  • Migliora la concentrazione e la disciplina: il gioco può aiutare a sviluppare la concentrazione e la disciplina. Quando giochiamo, spesso dobbiamo concentrarci su una determinata attività per un periodo di tempo prolungato e mantenere la nostra attenzione anche quando ci sono distrazioni intorno a noi. Questo tipo di abilità di concentrazione può essere estremamente utile in ogni campo, poiché ci consente di mantenere la concentrazione sui nostri obiettivi e di evitare le distrazioni che possono rallentarci.

Il mercato globale della gamification è in continua espansione, sempre più aziende stanno scegliendo di adottare soluzioni di gioco nei propri progetti formativi.
I percorsi di sviluppo di CapoLeader sono stati pensati per aiutare e accompagnare le organizzazioni in questo cambiamento culturale.
Tutte le nostre proposte sono basate sulla gamification e rappresentano una soluzione innovativa e divertente per migliorare le competenze dei professionisti e aumentare la produttività e l’efficienza delle aziende.
Grazie alla gamification, l’apprendimento diventa più coinvolgente e motivante, il che rende l’acquisizione di nuove competenze più efficace e duraturo.

Manda una mail a contatta@capoleader.com per saperne di più.

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