L’ESPERIENZA DEL FLOW

Lo stato di Flow

Gli studi svolti in diversi paesi negli ultimi decenni mostrano che coloro i quali hanno provato un profondo senso di godimento interiore in contesti differenti ne descrivono l’esperienza in modo molto simile; Indipendentemente dall’età, dal genere o dall’istruzione, essi riferiscono di trovarsi nello stesso stato mentale. Ciò che fanno effettivamente in quei momenti può essere estremamente diverso: possono meditare, correre in una gara, giocare a scacchi oppure fare un’operazione chirurgica a un paziente; ma ciò che provano in quei momenti è sostanzialmente simile. Il prof. CSÍKSZENTMIHÁLYI ha dato il nome di “Flow” a questa esperienza comune poiché così tante persone hanno utilizzato le stesse immagini e le stesse metafore: nei momenti di massimo godimento interiore erano rapite da una forza estranea, si muovevano senza sforzo, come sospinte da una corrente di energia.

Esperienze di Flow

I passi che seguono, stralciati dalle interviste eseguite nel corso degli anni, fanno intravvedere quale sia lo stato soggettivo di chi sperimenta il Flow. Il primo passo è tratto dall’intervista di un esperto rocciatore che descrive il suo stato mentale durante una scalata:

            La prova che si affronta è così impegnativa, così ardua e affascinante (…) che si tende a immedesimarsi con ciò che ci circonda, con le rocce, con le mosse che si debbono fare (…) con la ricerca di appigli (…) con la giusta posizione del corpo: si viene coinvolti fino al punto di poter perdere la coscienza della propria identità e fondersi con la roccia.

Ora confrontiamo la sua descrizione con quella di un chirurgo che spiega perché tragga tanto godimento interiore dal suo lavoro:

            Nella buona pratica chirurgica tutto quello che si fa è essenziale, ogni mossa è eccellente e necessaria; ogni cosa viene fatta con garbo, si perde poco sangue e il trauma è minimo (…) Tutto ciò è molto piacevole, specialmente quando l’équipe è molto affiatata e lavora in modo efficiente.

Entrambi questi individui descrivono un elemento fondamentale del Flow: la complessità di ciò che stanno facendo li assorbe fino a coinvolgerli completamente. Scompare la distinzione fra pensiero e azione, fra il sé e l’ambiente circostante. La cosa importante è compiere ogni mossa nel modo migliore possibile, poiché può dipenderne la vita propria o di altri.

Per essere esperibile il Flow non richiede una situazione in cui sia in gioco la vita. Il caso che viene segnalato più comunemente in vari Paesi è la lettura di un buon libro, durante la quale ci si immedesima con i protagonisti e con le loro vicissitudini al punto da dimenticare se stessi.

Flow al lavoro

Con notevole frequenza, il Flow viene sperimentato anche lavorando, come racconta questa contadina di settantasette anni che vive nelle Alpi italiane:

            Mi dà grande soddisfazione essere fuori con gli animali, parlare con la gente (…) Parlo a tutti e a tutto: alle piante, agli uccelli, ai fiori e agli animali. Tutto quello che c’è nella natura tiene compagnia, vedi la natura progredire di giorno in giorno. Ti senti leggero e felice: è un peccato che a un certo punto ti stanchi e devi andare a casa (…) Anche se devi lavorare tanto, è molto bello.

Questa donna descrive il suo lavoro in termini quasi idilliaci, nonostante ne parli dopo aver camminato per qualche chilometro sui sentieri montani portando sulle spalle una balla di fieno più alta di lei; ciononostante, prestando attenzione alla complessità dell’ambiente intorno, è riuscita ad armonizzarsi con la natura e a trarne un godimento interiore.

Il Flow nelle relazioni

Spesso l’esperienza del Flow deriva da un’intensa interazione con gli altri. Ecco come una madre descrive i suoi momenti più preziosi:

            … quando lavoro con mia figlia, quando lei scopre qualcosa di nuovo. Un piatto cucinato secondo una ricetta di sua creazione, l’opera artistica che ha eseguito e di cui è orgogliosa. La lettura è una cosa che l’assorbe davvero, e noi leggiamo insieme: leggiamo a turno, mentre l’altra ascolta, e a volte mi sembra di perdere il contatto con il resto del mondo, sono completamente assorbita da ciò che sto facendo.

Interessarsi attivamente della propria figlia, guardarla crescere e scoprire cose nuove, assecondare nel modo giusto i cambiamenti della sua personalità, richiede tanta capacità quanta ne serve pere essere un buon rocciatore, una buona contadina o un buon chirurgo. A sua volta, l’immersione in un attività tanto complessa rende più forti e più complessi.

Il Flow nell’attività economica

Ma tali esperienze sono rilevanti per l’attività economica? Secondo i dirigenti di successo intervistati, si può effettivamente esperire il Flow nell’ambiente di lavoro. Alcuni ritengono che questa esperienza sia persino necessaria, poiché, se non si trova piacevole il proprio lavoro, non si può farlo molto bene. Orit Gadiesh, CEO di Bain & Co., afferma: “Trovare divertente quello che si fa è molto importante. Non si può dire: Va bene, ora lavoro queste otto ore e poi vado a divertirmi.” Come il lavoro del chirurgo, o quello della contadina, in genere le attività economiche favoriscono la focalizzazione dell’attenzione.

Mike Murray, che al tempo dell’intervista era vicepresidente del settore risorse umane di Microsoft, osserva:

            La vita è divertente, e credo che il lavoro contribuisca a renderla tale. Devo riuscire ad amare il mio lavoro (…) visto che devo dedicargli tanto tempo, è meglio che lo trovi divertente! Mi piace anche la logica degli affari (…) mi diverte.

Dello stesso avviso è Norman Augustine, di Lockeed Martin:

            … Uno è felice se oggi fa bene il suo lavoro e si diverte nel farlo (…) il resto verrà da sé (…) Uno deve sapere dove vuole andare, ma penso che in qualche modo si debbano anche cogliere al volo le occasioni estemporanee.

Ma qual è la natura precisa del godimento interiore descritto da queste persone?

In una serie di altri studi, il prof. CSÍKSZENTMIHÁLYI e i suoi colleghi sparsi nel mondo hanno intervistato quasi diecimila persone in ogni campo della vita e hanno scoperto che la coscienza di una persona che si trova in un momento di autentico godimento interiore – ossia, mentre sta sperimentando il Flow – può essere descritta in termini di otto condizioni. Non tutte accompagnano inevitabilmente quell’esperienza, e la loro importanza relativa può variare, ma in complesso sono le componenti più rilevanti della sensazione che si prova nello stato di Flow. Nelle prossime settimane presenteremo ognuno di questi elementi in un articolo specifico in modo che nell’arco dei prossimi due mesi padroneggierete il Flow e avrete una comprensione più approfondita di come fare a sperimentarlo.

Non mancate le prossime puntate, mi raccomando!

Leggi il prossimo articolo che tratta il primo presupposto dell’esperienza di Flow

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