Anteprima corpo articolo, Flow4Leader Program
Articolo del blog

FLOW4LEADER PROGRAM: PERCHÉ CI VOGLIONO 12 MESI
PER CAMBIARE UN LEADER (E NON BASTA UN CORSO)

Nessuno si aspetta di correre una maratona dopo un weekend di allenamento intenso. Eppure continuiamo ad aspettarci che un manager cambi comportamento per sempre dopo due giorni d'aula, un buffet e un attestato di partecipazione.

Dodici mesi, quando lo diciamo a un HR director, è quasi sempre la prima obiezione: non si può accorciare a tre o quattro?

La risposta breve è no. Se hai già mandato un manager a un corso di due giorni, tornato carico il lunedì e uguale a prima entro fine mese, probabilmente lo sospetti anche tu. Il problema non è mai stato il contenuto delle slide. È il tempo che serve perché qualcosa smetta di essere una nozione e diventi un riflesso, e nessuno ha mai sviluppato un riflesso in quarantotto ore.

Il Flow4Leader Program ha questa durata proprio per questo motivo.

Approfondiamolo insieme →
Logo Flow4Leader Program su sfondo di colline toscane al tramonto, con linee di circuito luminose sovrapposte
Flow4Leader Program: dodici mesi, non due giorni.

PERCHÉ UN GRUPPO DA 10-12 PERSONE E NON UN'AULA DA 50

Un'aula da 50 persone è perfetta per trasmettere informazioni, e perfettamente inutile per cambiare un comportamento. In mezzo a 49 sconosciuti nessuno si espone davvero: si prendono appunti, si annuisce alle slide giuste, si applaude alla fine. Poi si torna alla scrivania esattamente come prima, con in più un badge da mettere sul curriculum.

Il Flow4Leader Program lavora con gruppi da 10-12 manager. Abbastanza piccoli perché ognuno prenda decisioni reali durante le simulazioni, sbagli, venga visto sbagliare, e ne parli apertamente invece di sparire nel fondo dell'aula. Abbastanza grandi da creare una pressione sociale sana: se il collega accanto si mette in gioco, diventa più difficile restare a guardare con le braccia conserte.

Non è comodità logistica. È la differenza tra un corso che si guarda da fuori e un percorso in cui sei dentro, con nome e cognome, davanti a persone che ricorderanno cosa hai detto nella simulazione della settimana scorsa.

L'idea centrale

Un manager convinto di delegare bene
scopre, giocando, di intervenire ogni volta che qualcosa rallenta.

LE QUATTRO TAPPE CHE FANNO LA DIFFERENZA

Il Flow4Leader Program si muove su quattro fasi, e l'ordine non è casuale.

Si parte dalla consapevolezza, con FLIGBY: prima di lavorare su qualcosa, bisogna vedere con chiarezza dove sta davvero il manager, non dove pensa di stare. La simulazione misura le decisioni prese sotto pressione, non le intenzioni dichiarate in un questionario.

La seconda fase è Friday Night at the ER: se FLIGBY guarda a come decidi da solo, qui il focus si sposta su come decidi dentro un sistema che non controlli del tutto, tra reparti, priorità diverse e risorse limitate. Non è un argomento nuovo, è la seconda metà della stessa domanda.

Da queste due fasi emerge cosa serve davvero, e lì entra la terza parte, facoltativa ma molto utile per uno sviluppo efficace: gli approfondimenti tematici. Workshop mirati su quello che è emerso, non un programma standard uguale per tutti: comunicazione non violenta, gestione del feedback, delega, intelligenza emotiva, gestione del conflitto. A seconda del tema cambia anche il metodo, dalla realtà virtuale al Lego® Serious Play®, fino a contenuti costruiti con l'AI Augmented Leadership. Non è un catalogo da cui pescare tutto: è mirato a colmare esattamente il vuoto emerso nelle prime due fasi.

L'ultima fase è il consolidamento, quella che un corso di due giorni non può nemmeno provare ad affrontare. Qui entra il coaching, individuale e collettivo: si torna sul comportamento nei mesi successivi, sulla riunione difficile della settimana scorsa, non su un caso studio generico proiettato su uno schermo. È il momento in cui un buon proposito da fine corso diventa un'abitudine che sopravvive anche a un trimestre andato storto.

LA VERA DOMANDA SUL BUDGET

La domanda giusta, quando valuti il Flow4Leader Program, non è quanto costano dodici mesi. È quanto ti è costato, negli ultimi anni, ripetere corsi brevi che sembravano funzionare all'ultima slide e sono evaporati entro l'estate, moltiplicato per quante volte lo hai già fatto.

A un certo punto, il weekend di allenamento prima della maratona smette di sembrare un'opzione ragionevole.

Quanti altri corsi da due giorni sei disposto a ripetere prima di ammettere che il problema non erano i tuoi manager, ma la durata di quello che gli hai fatto fare?

Il prossimo passo

Ti interessa questo argomento?

Approfondiamolo insieme →

Vuoi scoprire tutti i moduli di Flow4Leader? 🚀
Non perderti le nostre Pillole di Gamification: webinar di 45 minuti in cui esploreremo, uno dopo l’altro, i diversi moduli che compongono il percorso e scopriremo come trasformare la formazione in un’esperienza coinvolgente e interattiva.

IL FLOW PER LA FELICITA' E IL SUCCESSO

LA LEADERSHIP NELLA VITA E NEL LAVORO.

IL LIBRO DI STEFANO SELVINI

“Si legge in un soffio: è un romanzo, ma è anche una guida assistita al lavoro per arrivare a padroneggiarlo.”

“Questo romanzo unisce la teoria alla pratica, invitandoci a rispondere a una questione di fondo: quando il lavoro vale la pena di essere vissuto?”

“Pagina dopo pagina familiarizzerete – passo al voi, avendole già lette in anteprima – con Marco Riva, il protagonista, rispecchiandovi nella sua costante ricerca di felicità. Perché tutti, nessuno escluso, cerchiamo la piena realizzazione.”

FILIPPO POLETTI – Top Voice Linkedin e influencer del benessere al lavoro

leggi gli altri

ARTICOLI DEL BLOG

QUANDO SCOPPIA LA CRISI, PERCHÉ OGNUNO SI CHIUDE NEL SUO REPARTO?

Venerdì, ore 17.40. Un fornitore chiave comunica che la consegna di lunedì salta. In dieci minuti il telefono del responsabile di produzione squilla tre volte. Il commerciale vuole sapere cosa dire ai clienti. Gli acquisti cercano un fornitore alternativo. La logistica riorganizza i turni. Tutti lavorano. Tantissimo. Nessuno si parla.

Lunedì mattina il commerciale ha promesso consegne che la produzione non può garantire. Gli acquisti hanno ordinato materiale che il magazzino non sa dove mettere. E c’è una mail in copia a quattordici persone che inizia con «Come già detto…».

Ognuno ha gestito la sua crisi. Nessuno ha gestito quella dell’azienda.

Leggi l'articolo »

SE OGNI REPARTO FUNZIONA, PERCHÉ L’AZIENDA NO?

Lunedì, ore 9. La produzione presenta i suoi numeri: tutto in linea. La logistica presenta i suoi: tempi rispettati. Il commerciale ha chiuso il trimestre sopra target.

Poi qualcuno legge la mail di un cliente storico. È furioso. L’ordine è arrivato in ritardo, incompleto, e nessuno lo ha avvisato. Silenzio. «Da noi è uscito tutto nei tempi.» «Il problema è a monte.» «Io l’avevo segnalato.»

Ognuno ha fatto il suo lavoro. Il cliente, intanto, sta facendo il suo: cercare un altro fornitore. I silos aziendali non si vedono negli organigrammi. Si vedono il lunedì mattina, in riunione.

Leggi l'articolo »

LA MAPPA DEL FLOW: IN CHE STATO LAVORA IL TUO TEAM?

Ti è mai capitato di avere troppo da fare e sentirti comunque di non essere all’altezza? Oppure, al contrario, di avere così poco stimolo da chiederti perché stai facendo proprio quel lavoro?

Sono due situazioni molto diverse, ma hanno qualcosa in comune: ci dicono che sfida e competenze non sono in equilibrio.

È proprio qui che entra in gioco uno degli strumenti più interessanti di Fligby: la Mappa del Flow. Si basa sulla teoria del flow di Mihaly Csikszentmihalyi, lo psicologo che ha ideato Fligby insieme ad Aleas Simulations.

Leggi l'articolo »

LE 4 COMPETENZE CHE DECIDONO SE UN MANAGER VA IN FLOW

C’è un tipo di manager molto comune: si descrive come “bravo a dare feedback”. Lo dà spesso, con calma, di solito a fine riunione. Tipo: ottimo lavoro, andiamo avanti così.

Poi arriva la simulazione. E i dati raccontano un’altra storia: quel feedback è generico, arriva tardi, e nessuno cambia mai comportamento dopo averlo sentito.

Non è un caso reale, è solo un tipo umano molto diffuso. Quello che pensiamo di saper fare e quello che facciamo davvero, sotto pressione, spesso non coincidono.

Leggi l'articolo »

CASE STUDY: COSA SUCCEDE QUANDO 12 MANAGER SEGUONO IL FLOW4LEADER PROGRAM

E se il problema non fosse la mancanza di formazione dei singoli manager, ma il fatto che stiamo formando i singoli senza allenare il sistema in cui devono lavorare insieme?

Da qui nasce la scelta del Flow4Leader Program.

Non dodici corsi individuali.
Non un altro workshop di leadership.

Un unico percorso per 12 manager, lungo 10-12 mesi, nel quale crescita individuale e crescita organizzativa procedono insieme.

Leggi l'articolo »

FLOW4LEADER PROGRAM: PERCHÉ CI VOGLIONO 12 MESI PER CAMBIARE UN LEADER (E NON BASTA UN CORSO)

Nessuno si aspetta di correre una maratona dopo un weekend di allenamento intenso. Eppure continuiamo ad aspettarci che un manager cambi comportamento per sempre dopo due giorni d’aula, un buffet e un attestato di partecipazione.

Dodici mesi, quando lo diciamo a un HR director, è quasi sempre la prima obiezione: non si può accorciare a tre o quattro?

Il Flow4Leader Program dura così tanto apposta.

La risposta breve è no. Se hai già mandato un manager a un corso di due giorni, tornato carico il lunedì e uguale a prima entro fine mese, probabilmente lo sospetti anche tu. Il problema non è mai stato il contenuto delle slide. È il tempo che serve perché qualcosa smetta di essere una nozione e diventi un riflesso, e nessuno ha mai sviluppato un riflesso in quarantotto ore.

Leggi l'articolo »

APPROFONDIAMO INSIEME!

Ti interessa a questo argomento?

Parliamone insieme!

Compila il form con i tuoi dati per prenotare una call gratuita di approfondimento.

Verrai contattato al più presto per discutere insieme a noi i  dettagli che ti interessano e ricevere ulteriori informazioni sull’argomento.

Prenota una Call con un consulente

Inserisci i tuoi dati, ti ricontatteremo nel giro di poche ore.