ARTICOLO DEL BLOG:

BUSINESS CASE:
LAVORARE SU INADEGUATEZZA E SOLITUDINE CON LA REALTA' VIRTUALE

Scopri le sfide che trasformano un leader e il cambiamento in un’occasione di crescita

Nel nostro ultimo articolo abbiamo parlato delle 9 sfide della leadership: quei momenti che ogni manager si trova ad affrontare e che spesso diventano veri e propri blocchi. Tra queste: il senso di inadeguatezza, la solitudine professionale, raggiungere gli obiettivi, i conflitti gonfiati, il peso sulle spalle, il buco nero del tempo, il cuore congelato, le strade che si dividono, la diversità che arricchisce.

Sono difficoltà reali, che un HR conosce bene: incidono sulla motivazione, sulla collaborazione e, alla fine, anche sui risultati.

La domanda è: come si possono affrontare in modo efficace e duraturo?

La nostra risposta è un percorso di change management con realtà virtuale.
Per ciascuna delle 9 sfide abbiamo creato un’esperienza immersiva: metafore potenti che permettono di allenare la competenza necessaria a superare quella specifica difficoltà. Non teoria, non slide: esperienze che rimangono impresse e che portano i partecipanti a riflettere su sé stessi in modo autentico.

E per capire meglio come funziona questo approccio, vogliamo raccontarti un esempio concreto con dei recenti clienti.

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BUSINESS CASE: FIRST TIME MANAGER

Un’azienda ci ha chiesto di lavorare con un gruppo di 10 manager appena nominati. Il loro inizio non era semplice: si sentivano inadeguati di fronte ai colleghi senior e, allo stesso tempo, molto soli nell’affrontare le prime sfide del ruolo.

Per supportare i nuovi manager nel loro percorso di crescita, abbiamo progettato una giornata immersiva in realtà virtuale. Al mattino ci siamo concentrati sul senso di inadeguatezza, lavorando sulla consapevolezza delle proprie risorse e sul riconoscimento della crescita personale; nel pomeriggio abbiamo affrontato la solitudine professionale, aiutando i partecipanti a scoprire come gestire la sensazione di dover affrontare tutto da soli e come costruire connessioni efficaci con il team.

Due mesi dopo, abbiamo fatto un follow-up a distanza per verificare i cambiamenti emersi e raccogliere i feedback dei partecipanti: un momento fondamentale per trasformare le esperienze vissute in consapevolezze concrete e durature.

Abbiamo scelto due esperienze VR per accompagnarli: l’albero e i germogli e il deserto e l’oasi.

L’ALBERO E I GERMOGLI

Il senso di inadeguatezza è una delle sfide più comuni per chi inizia un nuovo ruolo di leadership. Guardarsi intorno e vedere colleghi più esperti o manager già affermati può far sentire “piccoli”, come se non si avesse nulla da offrire. È una sensazione che frena l’iniziativa e limita la fiducia in sé stessi.

Nella nostra esperienza VR, i partecipanti si trovano davanti a un piccolo alberello fragile, circondato da grandi alberi robusti e imponenti. L’immagine rappresenta perfettamente la sensazione di confrontarsi con chi è già “cresciuto” nel ruolo: inizialmente il piccolo alberello sembra insignificante, ma lentamente inizia a crescere, radicandosi, allargandosi verso la luce, diventando forte e saldo come gli altri alberi intorno a lui. L’esperienza permette di vivere il percorso di crescita come un processo naturale, progressivo e personale, più che come un confronto costante con gli altri.

Alla fine dell’esperienza, molti partecipanti hanno condiviso: “Mi sono reso conto che non mi sto fermando: sto crescendo. E questo cambia completamente la prospettiva”.

IL DESERTO E L’OASI

La solitudine professionale è un’altra sfida frequente per i nuovi manager. Spesso ci si sente soli nel prendere decisioni complesse o nell’affrontare problemi delicati, come se non ci fosse nessuno su cui poter contare veramente. Questa percezione può generare insicurezza e rallentare l’azione.

Nella nostra esperienza VR, i partecipanti si trovano a camminare in un deserto sconfinato, inizialmente vuoto e silenzioso. Durante il percorso, devono affrontare ostacoli concreti: una tempesta improvvisa, dune difficili da superare, piccole sfide che richiedono attenzione, pazienza e resilienza. Solo grazie alle proprie risorse riescono a superarli, sperimentando direttamente quanto siano in grado di farcela. Poco più avanti, all’orizzonte compare un’oasi, simbolo di supporto e connessione: un luogo che mostra che chiedere aiuto e condividere il cammino non è un segno di debolezza, ma un modo per rafforzarsi e trovare sollievo.

Alla fine dell’esperienza, molti hanno commentato: “Ho capito che so cavarmela, ma che non per questo devo restare solo. Coinvolgere gli altri può alleggerire il cammino”.

IL FOLLOW UP

A distanza di due mesi, abbiamo incontrato di nuovo i partecipanti per capire quali cambiamenti concreti fossero emersi. I manager hanno raccontato di sentirsi più sicuri nell’interazione con i colleghi senior, di aver iniziato a condividere dubbi e idee con maggiore apertura, e di aver sviluppato una fiducia più solida nelle proprie capacità. Molti hanno notato che, grazie all’esperienza immersiva, sono riusciti a diventare più consapevoli dei propri automatismi e dei comportamenti che prima li frenavano, trasformando situazioni difficili in momenti di apprendimento.

L’HR dell’azienda ha osservato con interesse che l’esperienza aveva reso visibili dinamiche interiori e comportamenti inconsci che difficilmente emergerebbero in un’aula tradizionale. La possibilità di vivere le sfide in prima persona, di sperimentare le proprie reazioni e di riflettere subito dopo su quanto accaduto, ha permesso ai partecipanti di consolidare nuovi atteggiamenti e strumenti concreti da utilizzare nel quotidiano.

Per questi motivi, l’azienda ha deciso di estendere il percorso a tutte le 9 sfide della leadership, riconoscendo il valore di un approccio che combina esperienza immersiva, consapevolezza e sviluppo pratico delle competenze.

PERCHÉ FUNZIONA

La realtà virtuale ha una forza unica: parla direttamente alle emozioni.
Non spiega, non teorizza: ti porta dentro la metafora, ti fa vivere la sfida e riconoscerti in essa. È questo che la rende così potente per accompagnare i manager nel cambiamento.

Un HR lo sa bene: la formazione funziona solo se lascia tracce concrete nel comportamento delle persone. E la VR lo fa, perché non offre concetti da ricordare, ma esperienze da trasformare in azione.
Quando un manager “si vede” in una situazione e sperimenta nuove possibilità, le porta con sé anche fuori dalla sala, cambiando atteggiamento, relazioni e decisioni.
In altre parole, la VR trasforma l’apprendimento in esperienza concreta e duratura, facendo emergere consapevolezza, sicurezza e capacità di azione.

👉 Se vuoi scoprire come questo percorso può aiutare i tuoi manager ad affrontare le sfide della leadership e a crescere con più consapevolezza, puoi fissare una call con Sara per approfondire insieme.

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IL FLOW PER LA FELICITA' E IL SUCCESSO

LA LEADERSHIP NELLA VITA E NEL LAVORO.

IL LIBRO DI STEFANO SELVINI

“Si legge in un soffio: è un romanzo, ma è anche una guida assistita al lavoro per arrivare a padroneggiarlo.”

“Questo romanzo unisce la teoria alla pratica, invitandoci a rispondere a una questione di fondo: quando il lavoro vale la pena di essere vissuto?”

“Pagina dopo pagina familiarizzerete – passo al voi, avendole già lette in anteprima – con Marco Riva, il protagonista, rispecchiandovi nella sua costante ricerca di felicità. Perché tutti, nessuno escluso, cerchiamo la piena realizzazione.”

FILIPPO POLETTITop Voice Linkedin e influencer del benessere al lavoro

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Scrive:

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