ARTICOLO DEL BLOG:

UN VIAGGIO IMMERSIVO NEL BENESSERE:
RIDURRE LO STRESS CON LA REALTÀ VIRTUALE

Questa tecnologia si è rivelata estremamente efficace nel favorire il rilassamento e la regolazione emotiva

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Nel nostro precedente articolo abbiamo parlato di come il sistema calmante sia una risorsa fondamentale per il benessere aziendale. Attivarlo significa ridurre lo stress, migliorare il clima lavorativo e aumentare la produttività.

Abbiamo anche introdotto una delle innovazioni più promettenti in questo ambito: l’integrazione della realtà virtuale (RV) nei percorsi di gestione dello stress. Questa tecnologia, già utilizzata in contesti clinici e aziendali, si è rivelata estremamente efficace nel favorire il rilassamento e la regolazione emotiva.

Capoleader ha da poco introdotto un’esperienza immersiva unica prodotta da Become, che permette ai partecipanti di sperimentare un rilassamento profondo e duraturo attraverso ambienti virtuali studiati per stimolare il sistema parasimpatico e favorire il benessere psicofisico.

Ma come funziona esattamente questo percorso?

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I BENEFICI DELLA REALTA’ VIRTUALE 

Sempre più aziende ci stanno chiedendo di trovare soluzioni efficaci per gestire lo stress dei propri dipendenti. Lo stress non è qualcosa su cui si può lavorare direttamente, dicendo semplicemente cosa fare o non fare. Al contrario, crediamo sia fondamentale affrontarlo in modo indiretto, attraverso esperienze che parlano al corpo e alla mente senza bisogno di spiegazioni razionali.

Per questo motivo, abbiamo scelto di integrare i visori per la realtà virtuale nel nostro lavoro. Questa tecnologia offre un’esperienza immersiva che rispecchia perfettamente il nostro approccio alla gamification: proprio come nei giochi, dove si parte da un’esperienza coinvolgente per poi riflettere su ciò che è accaduto, la realtà virtuale lavora sullo stress in modo quasi inconscio. Le persone si trovano immerse in ambienti rilassanti, come una spiaggia al tramonto o un giardino zen, e questo permette loro di entrare in uno stato di calma profonda. Da qui nasce una riflessione più autentica, che rende più facile applicare gli insegnamenti appresi nel contesto lavorativo.

Non si tratta solo di percezioni: anche la ricerca scientifica conferma che la realtà virtuale può avere un impatto concreto sulla riduzione dello stress e sulla regolazione delle emozioni: 

  • -Riduzione immediata dello stress e dell’ansia: Uno studio pubblicato sul Journal of Medical Internet Research ha rilevato che la RV riduce i livelli di cortisolo fino al 25% dopo una singola sessione.

  • -Miglioramento della concentrazione e della consapevolezza: Secondo una ricerca della Stanford University, l’esposizione a esperienze immersive in natura virtuale aumenta del 30% la capacità di concentrazione e riduce il senso di affaticamento mentale.

  • -Maggiore capacità di gestione delle emozioni: Uno studio dell’Università di Oxford ha evidenziato che l’uso regolare della realtà virtuale nei protocolli di rilassamento migliora la regolazione emotiva e riduce i sintomi di ansia del 40%.

  • -Effetti duraturi nel tempo: Ricerche condotte dall’American Psychological Association dimostrano che i benefici della RV nella gestione dello stress persistono nel tempo, con un miglioramento dell’umore e una riduzione dell’ansia anche dopo settimane dall’ultima esperienza.

Secondo recenti ricerche, l’utilizzo della realtà virtuale nei programmi di rilassamento può ridurre il distress fino al 70% rispetto ai metodi tradizionali, accelerando il recupero psicofisico e migliorando il benessere generale.

COME FUNZIONA IL PERCORSO DI RIDUZIONE DELLO STRESS CON VR

Il percorso di riduzione dello stress con la realtà virtuale è stato strutturato come un vero e proprio viaggio in quattro tappe, in cui ogni sessione accompagna il partecipante in un’esperienza sempre più profonda di rilassamento e consapevolezza. Questo approccio progressivo consente di massimizzare i benefici della realtà virtuale e rendere duraturi gli effetti del percorso.

Le Tre Visualizzazioni Immersive: Scenari che Calmano la Mente

Le esperienze immersive sono il cuore del nostro programma. Durante il percorso, i partecipanti vengono guidati attraverso tre ambienti virtuali progettati appositamente per ridurre lo stress, attivando il sistema nervoso parasimpatico e favorendo il rilassamento. Ogni visualizzazione ha delle caratteristiche uniche che aiutano a raggiungere uno stato di calma mentale e fisica:

  1. La Spiaggia al Tramonto: Un ambiente sereno, con onde che si infrangono delicatamente sulla riva e il cielo che cambia colore mentre il sole tramonta. Questa visualizzazione favorisce il rilassamento profondo, grazie alla combinazione di suoni naturali e paesaggi visivi che stimolano sensazioni di tranquillità e serenità.

  2. Il Giardino Zen: Un luogo immersivo che richiama la calma interiore attraverso suoni di acqua che scorre, piante rigogliose e uno spazio aperto che invita alla riflessione e alla meditazione. Ideale per chi cerca di liberarsi da pensieri intrusivi e ritrovare il proprio equilibrio mentale.

  3. La Cascata nella Prateria: Un ambiente naturale, dove il suono dell’acqua che scende dalla cascata e la vista di un paesaggio verde e ampio attivano il sistema calmante, creando uno stato di pace e rinnovata energia. Questa visualizzazione aiuta a rilasciare tensioni accumulate, favorendo un profondo senso di benessere.

Ogni scenario è progettato per stimolare sensazioni di rilassamento, serenità e connessione con la natura, tutti elementi che contribuiscono alla riduzione dello stress e al recupero psicofisico.

Il percorso si sviluppa attraverso quattro sessioni individuali della durata di circa 60-90 minuti ciascuna. Ogni incontro è un’occasione per immergersi in un ambiente rilassante e apprendere strategie utili per gestire lo stress in modo efficace.

Le Prime Tre Sessioni: Immersione e Consapevolezza

Le prime tre sessioni sono pensate per accompagnare gradualmente il partecipante in un’esperienza di rilassamento profondo. Dopo una breve introduzione e una fase di focalizzazione sul momento presente, si accede all’esperienza immersiva, che aiuta a distaccarsi dalle tensioni quotidiane e a sperimentare un senso di calma rigenerante.

Alla fine di ogni sessione, viene dedicato un momento alla riflessione sulle sensazioni vissute e alla condivisione di strategie per mantenere e richiamare la sensazione di benessere anche nella vita di tutti i giorni. Questo approccio permette di consolidare nel tempo i benefici del percorso.

Quarta Sessione: Follow-Up e Personalizzazione

Nell’ultima sessione, il partecipante può scegliere l’esperienza immersiva che ha trovato più efficace nelle sessioni precedenti. Questo momento è fondamentale per rafforzare gli effetti positivi e per integrare il rilassamento nella quotidianità con strategie personalizzate. L’obiettivo è far sì che il benessere sperimentato non rimanga un’esperienza isolata, ma diventi una risorsa attivabile anche nel futuro.

Guarda qui un breve trailer delle 3 esperienze:

La realtà virtuale rappresenta una delle soluzioni più innovative e scientificamente supportate per la gestione dello stress. Il percorso immersivo di Capoleader offre un modo concreto e coinvolgente per attivare il sistema calmante, migliorare il benessere dei dipendenti e favorire un clima lavorativo più sano e produttivo.

Investire nel benessere significa investire nel futuro dell’azienda: ridurre lo stress non è solo un’esigenza personale, ma un elemento strategico per creare organizzazioni più resilienti, motivate e orientate alla crescita.

Vuoi saperne di più? Partecipa al nostro evento Pillole di Gamification in cui approfondiremo proprio come funziona questo percorso per ridurre lo stress con modalità innovative e gamificate. Ti aspettiamo il 7 maggio   su Zoom dalle 12.30 alle 13.15.

Vuoi approfondire il tema dello stress e come gestirlo meglio attraverso il Flow? Partecipa alle Pillole di Flow domani 10 Aprile ore 18-19.

L’argomento è Stress off – riprendere il controllo

Vuoi avere più informazioni? Chatta con Mr. Fligby il nostro Assistente Virtuale

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“Si legge in un soffio: è un romanzo, ma è anche una guida assistita al lavoro per arrivare a padroneggiarlo.”

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“Pagina dopo pagina familiarizzerete – passo al voi, avendole già lette in anteprima – con Marco Riva, il protagonista, rispecchiandovi nella sua costante ricerca di felicità. Perché tutti, nessuno escluso, cerchiamo la piena realizzazione.”

FILIPPO POLETTITop Voice Linkedin e influencer del benessere al lavoro

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SOPRAVVIVERE ALLA CORSA PRE-FERIE SENZA STRAMAZZARE

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LEZIONI DI LEADERSHIP SOTTO L’OMBRELLONE

Caro leader,

sei quasi arrivato.
Ancora un paio di riunioni, una manciata di email, l’ultimo sprint per chiudere tutto… e poi si parte.
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Hai già detto a tutti che “anche in ferie butti un occhio”, che “tanto il telefono lo tieni acceso” e magari ti sei pure infilato in valigia tre libri sul management, uno sulla leadership trasformazionale e… la solita agenda, non si sa mai.

Ma sai una cosa una cosa?
Se vuoi, quest’estate puoi imparare più cose sulla leadership di quante ne apprendi in un master.
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Ecco cosa intendiamo.

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LA CONSAPEVOLEZZA NON RISOLVE TUTTO, MA QUASI

Hai presente quei momenti in cui ti sembra di sbattere sempre contro lo stesso muro?

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Quando succede, spesso scatta la missione: “devo trovare una soluzione”.
Spoiler: a volte non ti serve una soluzione, ma una lente di ingrandimento.
E quella lente si chiama consapevolezza.

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GUIDA- Progettare la Formazione Manageriale che Fa la Differenza

La consapevolezza è una di quelle parole che fanno un figurone nei workshop, su LinkedIn e nelle frasi motivazionali con tramonti di sfondo.
Poi però ti ritrovi a rispondere “tutto bene!” mentre nella tua testa si scatena l’apocalisse, e ti rendi conto che forse… non sei proprio così consapevole.

Nel lavoro, succede spesso: vai in automatico, macini attività, partecipi a riunioni, dici “sì certo, ci penso io” anche quando vorresti solo scappare in Alaska a fare il pastore di renne. Eppure non ti fermi.
Perché “c’è da fare”.
Perché “è così che si lavora”.
Perché “ormai ci siamo dentro”.

Ma fermarsi (anche solo un minuto) per capire dove sei, come stai, e cosa stai facendo davvero… è già un atto rivoluzionario.
E sì, si chiama consapevolezza.
Perché diciamocelo: non si può guidare davvero gli altri se prima non si è consapevoli di come si guida se stessi.

Essere consapevoli significa fermarsi un attimo e chiedersi:

Come sto?

Perché sto reagendo così?

Che impatto ha il mio comportamento sugli altri?

Non è introspezione fine a sé stessa. È la base invisibile di ogni buona leadership.
Un leader consapevole sa quando è centrato e quando è fuori fase. Sa cosa lo motiva, cosa lo fa perdere la bussola, e cosa lo riporta al timone. E solo da lì, può davvero mettersi al servizio del team.
Abbiamo parlato di ascolto, fiducia, confronto autentico.
Ma oggi facciamo un salto in avanti: cosa succede quando questa collaborazione funziona davvero?
Succede che si crea spazio. Spazio per dire cose nuove, per provare strade non battute, per giocare con le idee.
In una parola: creatività.

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TRATTATO SEMISERIO SULLA CONSAPEVOLEZZA

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