ARTICOLO DEL BLOG:

IL POTERE DELLA LEADERSHIP DISTRIBUITA:
AUTONOMIA, FIDUCIA E SUCCESSO

La leadership distribuita è una filosofia che valorizza il contributo di ogni individuo

Nel 2025, il mondo del lavoro sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Dopo aver esplorato l’influenza dell’intelligenza artificiale nelle aziende e l’importanza crescente del benessere e della sostenibilità, un nuovo trend dirompente sta emergendo: la leadership distribuita.

Questo innovativo modello di gestione sta prendendo piede, soprattutto con l’aumento del lavoro remoto e ibrido. Ma cosa significa realmente “leadership distribuita” e come possiamo tutti adattarci a questa nuova realtà?

Ti interessa questo argomento?

Nel panorama aziendale del 2025, la leadership distribuita sta emergendo come una delle tendenze più rivoluzionarie. Questo approccio innovativo si discosta dai tradizionali modelli gerarchici, promuovendo un ambiente di lavoro in cui l’autonomia e la fiducia sono al centro. Con l’aumento del lavoro remoto e ibrido, la leadership distribuita non è solo un metodo di gestione, ma una filosofia che valorizza il contributo di ogni individuo, creando team più motivati e resilienti. In questo articolo, esploreremo cosa significa adottare la leadership distribuita e come può trasformare il modo in cui lavoriamo.
 
  1. DARE AUTONOMIA AI TEAM: FIDUCIA AL POSTO DEL CONTROLLO
Immagina di poter lavorare con la libertà di prendere decisioni, senza sentirti costantemente osservato. Questo è uno degli aspetti principali della leadership distribuita: dare autonomia a ogni membro del team, permettendogli di lavorare in modo indipendente, con la consapevolezza di poter sempre contare sul supporto dei leader quando necessario.

La fiducia reciproca è la chiave. Invece di controllare ogni dettaglio, i leader devono affidarsi alle capacità dei propri collaboratori, sapendo che, con la giusta autonomia, ciascuno sarà in grado di dare il meglio di sé. Questo crea un ambiente di lavoro dove la motivazione cresce e tutti si sentono più coinvolti e responsabili.

  1. USARE STRUMENTI DIGITALI PER RESTARE CONNESSI E COLLABORARE

Nel nostro mondo sempre più digitalizzato, la tecnologia è il ponte che ci tiene uniti. Le piattaforme digitali sono essenziali per una collaborazione fluida, anche quando i membri del team si trovano in luoghi diversi.

Strumenti come Slack, Microsoft Teams o software di gestione progetti sono diventati indispensabili. Questi strumenti non solo facilitano la comunicazione, ma aiutano anche a coordinare il lavoro, gestire i progetti e mantenere tutti aggiornati sugli sviluppi.

L’obiettivo è scegliere gli strumenti giusti per rendere il lavoro più semplice senza complicare le cose. La tecnologia, se utilizzata in modo strategico, può fare la differenza nella produttività e nel mantenimento di una cultura aziendale positiva, anche a distanza.

  1. RICONOSCERE I RISULTATI: CELEBRARE OGNI PASSO DEL PERCORSO

Un elemento distintivo della leadership distribuita è l’attenzione ai successi quotidiani e la celebrazione di ogni traguardo. Riconoscere e apprezzare il contributo di ciascuno non solo alla fine di un progetto, ma anche lungo tutto il percorso, è fondamentale.

Quando si lavora insieme, è importante che ognuno senta che il proprio contributo è valorizzato. Questo significa dare un feedback positivo e ringraziare ogni volta che un obiettivo viene raggiunto o un’idea brillante viene condivisa.

Riconoscere e celebrare i successi aiuta a mantenere alto il morale, motiva tutti a dare il meglio e crea un ambiente dove ci sentiamo parte di un progetto collettivo. La leadership distribuita non è solo un modo di delegare il lavoro, ma una cultura che premia il contributo di ogni individuo.

METTITI ALL’OPERA

Obiettivo: Promuovere l’autonomia, migliorare la collaborazione digitale e rafforzare la leadership distribuita.

Istruzioni:

  1. Identifica un Progetto Comune:

    • Scegli un progetto o una sfida che coinvolga più colleghi. Può trattarsi di migliorare un processo aziendale, sviluppare un nuovo prodotto o organizzare un evento.

  2. Definisci i Ruoli e le Responsabilità:

    • Insieme ai tuoi colleghi, suddividete il progetto in compiti specifici. Ogni partecipante deve avere un ruolo chiaro e responsabilità ben definite.

  3. Scegli uno Strumento Digitale:

    • Concordate l’uso di una piattaforma digitale per la collaborazione (es. Slack, Microsoft Teams, Asana). Assicuratevi che tutti siano a loro agio nell’utilizzo dello strumento scelto.

  4. Pianifica le Comunicazioni:

    • Stabilite regolari riunioni virtuali per aggiornamenti e discussioni. Utilizzate la piattaforma digitale per comunicare, condividere documenti e coordinare le attività.

  5. Autonomia e Supporto:

    • Ogni membro del team deve lavorare autonomamente sui propri compiti, sapendo di poter contare sul supporto degli altri quando necessario. Promuovete la fiducia reciproca e l’indipendenza.

  6. Valutazione e Feedback:

    • Al termine del progetto, organizzate una riunione per valutare i risultati. Discutete cosa ha funzionato bene e cosa potrebbe essere migliorato. Fornite feedback positivo e riconoscete i successi di ciascun membro.

  7. Celebrare i Successi:

    • Riconoscete e celebrate i traguardi raggiunti, sia pubblicamente che privatamente. Premiate il contributo di ogni individuo e festeggiate i risultati ottenuti come un team.

Questo esercizio ti aiuterà a sperimentare concretamente i principi della leadership distribuita, migliorando la collaborazione, l’autonomia e la fiducia all’interno del team. Applicare questi concetti nella tua routine quotidiana ti permetterà di crescere professionalmente e contribuire attivamente al successo del gruppo.

La leadership distribuita rappresenta una trasformazione radicale nel modo in cui lavoriamo e collaboriamo. Promuovendo autonomia e fiducia, crea team più motivati e resilienti. Guardando al futuro, abbracciare questo modello significa valorizzare il contributo di tutti e celebrare i successi quotidiani. Insieme, possiamo costruire un ambiente di lavoro più equo e innovativo.

Sei interessato a partecipare alle Pillole di Flow. Il prossimo evento sarà giovedì 13 febbraio ore 18-19.

L’argomento è Focus Revolution – L’attenzione focalizzata

Ti interessa questo argomento?

IL FLOW PER LA FELICITA' E IL SUCCESSO

LA LEADERSHIP NELLA VITA E NEL LAVORO.

IL LIBRO DI STEFANO SELVINI

“Si legge in un soffio: è un romanzo, ma è anche una guida assistita al lavoro per arrivare a padroneggiarlo.”

“Questo romanzo unisce la teoria alla pratica, invitandoci a rispondere a una questione di fondo: quando il lavoro vale la pena di essere vissuto?”

“Pagina dopo pagina familiarizzerete – passo al voi, avendole già lette in anteprima – con Marco Riva, il protagonista, rispecchiandovi nella sua costante ricerca di felicità. Perché tutti, nessuno escluso, cerchiamo la piena realizzazione.”

FILIPPO POLETTITop Voice Linkedin e influencer del benessere al lavoro

leggi gli altri

ARTICOLI DEL BLOG

DALLA SPIAGGIA ALL’UFFICIO: SUPERARE IL POST-HOLIDAY BLUES CON ENERGIA

C’è una corsa che tutti conosciamo molto bene, anche se non ci alleniamo da anni.
È la corsa finale prima delle ferie:
quella in cui pensi di chiudere tutto, incastrare ogni task, rispondere a tutte le mail e magari salvare anche il mondo… entro venerdì a mezzogiorno.

Risultato?

To do list infinita, energia a zero, e un senso di colpa latente per “non aver fatto abbastanza”.

Respira.
Hai bisogno di un nuovo punto di vista (e di una metafora che ti aiuti a rallentare con dignità).

Leggi l'articolo »

SOPRAVVIVERE ALLA CORSA PRE-FERIE SENZA STRAMAZZARE

C’è una corsa che tutti conosciamo molto bene, anche se non ci alleniamo da anni.
È la corsa finale prima delle ferie:
quella in cui pensi di chiudere tutto, incastrare ogni task, rispondere a tutte le mail e magari salvare anche il mondo… entro venerdì a mezzogiorno.

Risultato?

To do list infinita, energia a zero, e un senso di colpa latente per “non aver fatto abbastanza”.

Respira.
Hai bisogno di un nuovo punto di vista (e di una metafora che ti aiuti a rallentare con dignità).

Leggi l'articolo »

LEZIONI DI LEADERSHIP SOTTO L’OMBRELLONE

Caro leader,

sei quasi arrivato.
Ancora un paio di riunioni, una manciata di email, l’ultimo sprint per chiudere tutto… e poi si parte.
Destinazione: vacanza.

Hai già detto a tutti che “anche in ferie butti un occhio”, che “tanto il telefono lo tieni acceso” e magari ti sei pure infilato in valigia tre libri sul management, uno sulla leadership trasformazionale e… la solita agenda, non si sa mai.

Ma sai una cosa una cosa?
Se vuoi, quest’estate puoi imparare più cose sulla leadership di quante ne apprendi in un master.
Sul serio.

Perché la vacanza è uno dei luoghi più sottovalutati per allenare la tua consapevolezza come guida.
È lì che, togliendoti il badge e mettendoti le infradito, puoi vedere aspetti di te che di solito non noti.

Ecco cosa intendiamo.

Leggi l'articolo »

LA CONSAPEVOLEZZA NON RISOLVE TUTTO, MA QUASI

Hai presente quei momenti in cui ti sembra di sbattere sempre contro lo stesso muro?

Cambiano i contesti, cambiano le persone, ma certi problemi tornano puntuali come le pubblicità su YouTube.

👉 Sei sempre di corsa e finisci stremato.
👉 Provi a comunicare bene, ma ti capiscono peggio del correttore automatico.
👉 Cerchi di restare zen, ma ti parte l’embolo con la facilità di una notifica WhatsApp.

Quando succede, spesso scatta la missione: “devo trovare una soluzione”.
Spoiler: a volte non ti serve una soluzione, ma una lente di ingrandimento.
E quella lente si chiama consapevolezza.

Leggi l'articolo »

GUIDA- Progettare la Formazione Manageriale che Fa la Differenza

La consapevolezza è una di quelle parole che fanno un figurone nei workshop, su LinkedIn e nelle frasi motivazionali con tramonti di sfondo.
Poi però ti ritrovi a rispondere “tutto bene!” mentre nella tua testa si scatena l’apocalisse, e ti rendi conto che forse… non sei proprio così consapevole.

Nel lavoro, succede spesso: vai in automatico, macini attività, partecipi a riunioni, dici “sì certo, ci penso io” anche quando vorresti solo scappare in Alaska a fare il pastore di renne. Eppure non ti fermi.
Perché “c’è da fare”.
Perché “è così che si lavora”.
Perché “ormai ci siamo dentro”.

Ma fermarsi (anche solo un minuto) per capire dove sei, come stai, e cosa stai facendo davvero… è già un atto rivoluzionario.
E sì, si chiama consapevolezza.
Perché diciamocelo: non si può guidare davvero gli altri se prima non si è consapevoli di come si guida se stessi.

Essere consapevoli significa fermarsi un attimo e chiedersi:

Come sto?

Perché sto reagendo così?

Che impatto ha il mio comportamento sugli altri?

Non è introspezione fine a sé stessa. È la base invisibile di ogni buona leadership.
Un leader consapevole sa quando è centrato e quando è fuori fase. Sa cosa lo motiva, cosa lo fa perdere la bussola, e cosa lo riporta al timone. E solo da lì, può davvero mettersi al servizio del team.
Abbiamo parlato di ascolto, fiducia, confronto autentico.
Ma oggi facciamo un salto in avanti: cosa succede quando questa collaborazione funziona davvero?
Succede che si crea spazio. Spazio per dire cose nuove, per provare strade non battute, per giocare con le idee.
In una parola: creatività.

Leggi l'articolo »

TRATTATO SEMISERIO SULLA CONSAPEVOLEZZA

La consapevolezza è una di quelle parole che fanno un figurone nei workshop, su LinkedIn e nelle frasi motivazionali con tramonti di sfondo.
Poi però ti ritrovi a rispondere “tutto bene!” mentre nella tua testa si scatena l’apocalisse, e ti rendi conto che forse… non sei proprio così consapevole.

Nel lavoro, succede spesso: vai in automatico, macini attività, partecipi a riunioni, dici “sì certo, ci penso io” anche quando vorresti solo scappare in Alaska a fare il pastore di renne. Eppure non ti fermi.
Perché “c’è da fare”.
Perché “è così che si lavora”.
Perché “ormai ci siamo dentro”.

Ma fermarsi (anche solo un minuto) per capire dove sei, come stai, e cosa stai facendo davvero… è già un atto rivoluzionario.
E sì, si chiama consapevolezza.
Perché diciamocelo: non si può guidare davvero gli altri se prima non si è consapevoli di come si guida se stessi.

Essere consapevoli significa fermarsi un attimo e chiedersi:

Come sto?

Perché sto reagendo così?

Che impatto ha il mio comportamento sugli altri?

Non è introspezione fine a sé stessa. È la base invisibile di ogni buona leadership.
Un leader consapevole sa quando è centrato e quando è fuori fase. Sa cosa lo motiva, cosa lo fa perdere la bussola, e cosa lo riporta al timone. E solo da lì, può davvero mettersi al servizio del team.
Abbiamo parlato di ascolto, fiducia, confronto autentico.
Ma oggi facciamo un salto in avanti: cosa succede quando questa collaborazione funziona davvero?
Succede che si crea spazio. Spazio per dire cose nuove, per provare strade non battute, per giocare con le idee.
In una parola: creatività.

Leggi l'articolo »

APPROFONDIAMO INSIEME!

Ti interessa a questo argomento?

Parliamone insieme!

Compila il form con i tuoi dati per prenotare una call gratuita di approfondimento.

Verrai contattato al più presto per discutere insieme a noi i  dettagli che ti interessano e ricevere ulteriori informazioni sull’argomento.

Prenota una Call con un consulente

Inserisci i tuoi dati, ti ricontatteremo nel giro di poche ore.